2012 "‪Anna & Elena Balbusso: storie di successo‬" by Margherita Antinori, www.comeunagazzaladra.com blog

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Post April, 1, 2012
La banalità è la cosa che ha più successo al mondo. Ripetere le stesse notizie fino allo stordimento, ripetere le stesse tendenze, le stesse mode, non proporre niente di diverso, è la prassi più facile per avere consenso, e il modo più semplice per avere successo. Con la scusa che è quello che la gente vuole, si ottengono risultati con il minimo sforzo. Distinguersi è faticoso, e spesso anche improduttivo, e internet non ha migliorato di molto, come si sperava all’inizio, la situazione. E così, con il consenso collettivo (perché costa fatica pensare), abbiamo contribuito a promuovere il monopolio delle idee e il potenziamento della ricchezza, nella mani di pochi.

Con questo inizio deprimente parlo oggi invece di una bella storia, che riguarda una collaborazione che abbraccia la teoria della differenziazione. Un progetto di cross-pollination culturale, in cui si uniscono letteratura e arte. Argomento già introdotto in altre occasioni, è un fenomeno anglosassone (perché se anche la banalità è generale, in alcuni paesi ci si sforza di più), che si va affermando in campo editoriale, per combattere crisi della lettura e avanzamento di e-book. Dopo le edizioni luxury e d’artista, introduco quelle della The Folio Society, casa editrice che pubblica classici d’autore illustrati e rilegati in modo artigianale, perché rimangano opere da conservare (anche se questo suona ormai come pensiero vintage-chic).

In particolare mi riferisco alla nuova edizione del romanzo The Handmaid’s Tale (Il racconto dell’ancella) di Margaret Atwood, illustrato dalle gemelle Anna & Elena Balbusso.

Non è tanto sul romanzo che mi soffermo (che ovviamente va letto, e io per prima lo farò, considerato il suo valore letterario, un quadro distopico da molti considerato un 1984 al femminile), quanto sull’aspetto artistico. I toni cupi del racconto, sono infatti accompagnati dalla grafica delle Balbusso, che hanno deciso di interpretare il soffocante scenario descritto nel libro, con toni rosso scarlatto e linee rétro futuriste.

Ma chi sono le due illustratrici? Due sorelle che vivono a Milano, di cui parlano molto bene in America e in Inghilterra, Medaglia d’oro nel 2011 e di nuovo nel 2012 (proprio per la copertina di questo libro), del premio The Society of Illustrators.

Che siano più note fuori casa, nonostante premi e riconoscimenti? Sembra proprio che sia così.

Con in mano il bellissimo libro, non ho resistito alla tentazione di fare loro questa domanda, la cui risposta dà conferma del sospetto, dato che in Italia è ancora “fantascienza” ipotizzare che un giornale dedichi nella pagina cultura almeno una riga al nostro lavoro e ai nostri riconoscimenti di grande prestigio internazionale.

Un gran peccato, dato che il mondo dell’illustrazione è stato stregato dal talento delle Balbusso, gemelle che lavorano in sintonia, le cui personalità caratteriali e stilistiche differenti, si completano a vicenda.

Dopo studi compiuti presso l’Accademia di Brera di Milano, con successivi corsi in filosofia e storia dell’arte, intuendo già alla metà degli anni Novanta la crisi del settore (dell’illustrazione e della grafica), e percependo il mercato italiano come troppo limitato, non innovativo e poco trasparente, decidono di rivolgersi al mercato straniero, promuovendo il loro lavoro dal 2002 prima in Francia, e poi in Usa, Uk, Canada.

Una scelta indotta inoltre dalla mancanza di meritrocrazia e dall’eccessiva presenza di relazioni basate su altri fattori diversi dal talento. Questo per rendere possibile una professione, altrimenti impraticabile in Italia (in cui, a parte pochi casi, si confondo illustratore professionista e hobby dell’illustrazione).

Sono così riuscite con successo a realizzare negli anni, grazie a volontà e talento, quello per cui avevano studiato e secondo me nel migliore dei modi. Vivendo cioè in Italia, ma lavorando con l’estero, e riuscendo a mettere in luce gli aspetti più belli del Bel Paese, ovvero cultura e arte.

Per maggiori dettagli sul loro metodo di lavoro, vi rimando alla sezione news e press releases del loro sito, dove sono pubblicati gli articoli aggiornati (in inglese), che parlano proprio dell’arte delle sorelle Balbusso.

 

di Margherita Antinori (comeunagazzaladra.com)  1 Aprile 2012